STRATEGIA
Il progetto nasce dalle considerazione che per caratterizzare l’area erano necessarie forme libere che potessero “galleggiare” sullo spazio verde senza trovare affinita’ morfologiche con l’esistente.
Si tratta di padiglioni di forma ovoidale semitrasparenti, forati da un piccolo patio che aiuta la penetrazione della luce all’interno. Nell’immaginario collettivo dovrebbero ricordare una sorta di serbatoi o di torracci moderni come quelli che troviamo camminando nella campagna romana. Per accedere a questi padiglioni si e’ scelta la via interna dallo spazio ipogeo:
questo per permettere di lasciare libere le facciate da ogni incombenza di ingresso e di enfatizzare l’aspetto contemplativo dei padiglioni.
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